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L'AMBASCIATA E IL CONSOLATO ITALIANI HANNO RESO OMAGGIO A "TUTTI I CADUTI ITALIANI IN SPAGNA, SEPOLTI CON UGUALE DIGNITA'"
ESPRIMIAMO INDIGNAZIONE PER AVER OMAGGIATO INSIEME AI FRANCHISTI SPAGNOLI E AI FASCISTI ITALIANI, I COMBATTENTI DELLE BRIGATE INTERNAZIONALI ITALIANI
KETTY CARRAFFA - AICVAS - 03/12/2008
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IL MAUSOLEO DI MUSSOLINI A SARAGOZA NON RAPPRESENTA I COMBATTENTI ITALIANI ANTIFASCISTI NELLA GUERRA DI ESPAÑA Di Ketty Carraffa – AICVAS ITALIA
L’Ambasciata Italiana a Madrid ha comunicato alla stampa spagnola che il mausoleo nella Chiesa di San Antonio di Padova a Saragoza, è "dedicato a tutti i caduti italiani in Spagna, sepolti con uguale dignità”. Durante una cerimonia religiosa che si è tenuta lo scorso 2 novembre nel mausoleo aragonese, (luogo di culto fascista da decenni e finanziato dal governo di Mussolini) l’Ambasciata e il Consolato italiani, hanno reso omaggio sia agli appartenenti del Corpo dei legionari che appoggiarono la dittatura del generale Franco con Mussolini (coloro che sterminarono centinaia di migliaia di antifascisti), sia ai ombattenti volontari antifascisti italiani delle Brigate Internazionali, che, invece, accorsero in Spagna proprio per difendere la Repubblica da quell’attacco oppressore. L’AICVAS (associazione italiana degli antifascisti volontari di Spagna) esprime profonda indignazione per il gesto e per le parole espresse nel comunicato stampa dell’ambasciata italiana e ribadisce che i combattenti antifascisti italiani (più di 5.000) che difesero la Repubblica spagnola (in molti diedero la loro vita sul territorio spagnolo) e che, come nel caso del nostro Presidente Giovanni Pesce, prima come “garibaldino” di Spagna e poi come comandante partigiano nella Resistenza in Italia ha sempre combattuto per il diritto alla libertà, non sono rappresentati in quel mausoleo. Da molti anni la nostra associazione culturale di contro-informazione realizza progetti e attività di comunicazione e di testimonianza sulla Memoria in Italia e in Spagna, e, in occasione del 70° della Guerra civile, stiamo realizzando diverse iniziative per commemorare il “triennio” 1936/39, dal punto di vista della Storia e delle esperienze vissute dai “garibaldini”, sino ai nostri giorni. Nel giugno 2007 la nostra Associazione ha deposto una “placa” che ricorda i volontari antifascisti italiani di Spagna nel cimitero di Fuencarral, a Madrid; riteniamo che questo sia un luogo, come il Fosar de la Pedrera di Barcellona, come Albacete, Corbera d’Ebre, Sitges, la valle del Jarama, etc..., ovunque vi siano altre targhe commemorative o semplicemente i “luoghi della Memoria ritrovata”, a rappresentare gli italiani che stavano dalla parte della libertà. Quello che è successo a Madrid è frutto dello stesso revisionismo o tentativo di riappacificazione che sta avvendendo anche nel nostro Paese, che accomuna le vittime ai carnefici, chi difende la libertà con chi lotta per affossarla. Ringraziamo tuttavia l’ambasciatore italiano Pasquale Terracciano, che, dopo aver deposto i fiori nel mausoleo di Saragoza, ha abbandonato il luogo, prima che i franchisti spagnoli e i fasicsti italiani cominciassero a intonare canzoni nostalgiche falangiste, con la mano tesa. Noi stiamo con la Spagna democratica, quella delle azioni di Zapatero, che decreta la “legge della Memoria” e del giudice Garzon, che predispone finalmente la ricerca dei “desaparecidos” della guerra civile di Spagna. La democrazia, che non elogia e unisce ciò che ha portato alla distruzione ma che rimuove la vergogna dell’oppressione.
KETTY CARRAFFA – Oficina de Prensa AICVAS – Italia – www.memoriedispgna.org
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