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da "ANPI OGGI", gennaio-febbraio 2002. Una testimonianza del viaggio 2001. "Ritornano i Volontari della Libertà
L'incontro a Madrid per il 65° anniversario delle Brigate Internazionali
Isabella Bardone - ANPI OGGI 2002 - 07/10/2002
Ritornano i Volontari della Libertà
L’INCONTRO A MADRID PER IL 65° ANNIVERSARIO
DELLE BRIGATE INTERNAZIONALI
In Spagna nel 1936 ebbe inizio la guerra civile contro Franco ed il nazifascismo: da ogni parte del mondo giunsero i Volontari della Libertà, giovani che lottarono a fianco dei repubblicani spagnoli, in quello che avevano intuito essere solo il prologo della Seconda Guerra Mondiale. Sessantacinque anni dopo, a Madrid si sono ritrovate le Brigate Internazionali. Le diverse delegazioni erano formate dai “Brigadistas”, dai loro accompagnatori e parenti, dai partiti e dalle associazioni che lavorano per raccogliere testimonianze di quei giorni e per portare avanti quel cammino di libertà e democrazia. Tanti i giovani presenti, in primo luogo quelli dell’Aabi, l’associazione spagnola che ha organizzato l’incontro ed ha accompagnato circa 400 delegati nei diversi momenti del viaggio. La visita ufficiale è iniziata con il ritrovo ad Arganda, paese vicino a Madrid, nella piazza dedicata all’Amicizia tra i Popoli, davanti alla Casa del Rey, sede dello stato Maggiore di diverse Brigate Internazionali. Tra gli altri, interviene il sindaco con parole di ringraziamento: “siete spagnoli per diritto di sangue” e ricorda come, cinque anni prima, il governo spagnolo abbia deciso di conferire la cittadinanza onoraria a tutti coloro che combatterono contro Franco. La giornata prosegue con la visita al fronte del Jarama dove i repubblicani riuscirono ad impedire l’avanzata dei fascisti. A Rivas-Vaclamadrid, Giovanni Pesce, volontario della Brigata Garibaldi, interviene di fronte al monumento dedicato alle Brigate Internazionali “.. ricordiamo l’impegno ed il sacrificio di coloro che hanno combattuto per la democrazia in Spagna ed in tutto il mondo. Il popolo spagnolo ci ha insegnato a lottare ed insieme abbiamo impedito la caduta di Madrid. Come disse Rosselli “oggi in Spagna e domani in Italia”: così, abbiamo saputo liberare l’Italia dall’occupazione nazifascista”. La visita è proseguita con gli incontri presso le sedi del UGT, della Commission Obrera, del Partito comunista spagnolo, di Izquierda Unida e del Parlamento madrileno, con la visita al Museo Reina Sofia che ospita il capolavoro di Picasso “Guernica”, (che ricorda il primo bombardamento della storia su civili inermi, quelli del mercato dell’omonima cittadina basca), la celebrazione al cimitero del Fuencarral e lo spettacolo al Teatro Monumentali. Giovani, cantanti, attori, musicisti, politici e combattenti uniti in un omaggio ai valori della democrazia e nella denuncia contro gli orrori e l’ingiustizia della guerra in Afghanistan e di questa globalizzazione che calpesta i diritti dei più deboli. Contro di essa, in queste giornate, la forza dell’internazionalismo si è mostrata come grande lezione di vita e di impegno politico quotidiano. Infatti, sarà impossibile dimenticare quell’Internazionale cantata in spagnolo, inglese, italiano, tedesco, russo, cecoslovacco, olandese, cubano, francese che è stata la colonna sonora di questo viaggio.
Da ANPI OGGI – gennaio/febbraio 2002
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