DEDICATO A NORI
Cara Ketty, come preannunciato al telefono L'on Pierantonio Panzeri non può partecipare alle esequie odierne trovandosi in volo per Bruxelles.
Mi incarica di trasmetterti questo breve saluto. Giuseppe Meroni
La morte di Nori Brambilla Pesce, la compagna Sandra, lascia nei nostri cuori un vuoto particolarmente importante e grande, perché grandi e importanti sono state le lezioni e gli insegnamenti che ci ha trasmesso con l’esempio della sua vita, delle sue lotte, delle sue battaglie, sempre in difesa di grandi valori e di grandi ideali. Seppe fare scelte coraggiosissime partecipando attivamente alla resistenza, seppe affrontare prove durissime come il carcere, le torture, la deportazione; seppe lavorare nel Partito, nel Sindacato, nell’Anpi, nella società, per continuare a costruire quella giustizia sociale che ha sempre sognato.
Ritengo sia doveroso, per noi tutti, rendergli il giusto onore ricordando alcune parole da lei pronunciate nel 2005, che rimangono di una profetica attualità: “Ricordare questa storia (si riferiva alla resistenza) non vuol dire limitarsi a rievocare una storia lontana, vuol dire intendere meglio il presente, oggi che è in atto nel paese una profonda crisi sociale e di valori per i quali noi abbiamo combattuto e molti dei nostri compagni sono caduti” .
Consentimi di esserti vicino terminando questo breve e modesto saluto citando le parole di Piero Calamandrei, che tu spesso usavi alla fine di molti tuoi discorsi: “La Costituzione è il testamento di centomila morti”. Da oggi, compagna Sandra, è anche un pezzo del tuo testamento. Addio Compagna Sandra, ti sia lieve la terra.
Pierantonio Panzeri
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